Birra Moretti incorona il vincitore

Giuliano Baldessari si aggiudica la prima edizione del Premio Birra Moretti Grand Cru

Giuliano Baldessari, vincitore della prima edizione del Premio Birra Moretti Grand Cru

Giuliano Baldessari, vincitore della prima edizione del Premio Birra Moretti Grand Cru

È Giuliano Baldessari, sous chef del ristorante Le Calandre di Sarmeola di Rubano (Pd), il vincitore della prima edizione del Premio Birra Moretti Grand Cru, concorso nazionale rivolto agli Chef e Sous Chef italiani under 35 “con la passione della birra in cucina”, promosso da Birra Moretti in collaborazione con Identità Golose.

Assegnato il 14 novembre 2011 a Roma da una giuria di chef pluristellati (presso la Città del gusto del Gambero Rosso), ma lanciato lo scorso maggio, il Premio Birra Moretti Grand Cru si è strutturato in più fasi eliminatorie. Selezione dopo selezione, dai 135 concorrenti iniziali si è arrivati alla short list dei 10 finalisti, protagonisti dal vivo della sfida finale del 14 novembre. A contendere il titolo a Baldessari, altri 9 giovani talenti dell'arte culinaria:

  • Mario Capitaneo, junior sous chef al ristorante Devero a Cavenago Brianza (Mb)
  • Antonio Cuomo, chef di cucina al Settecento Hotel di Bergamo
  • Fabrizio Ferrari, chef del ristorante Al Porticciolo 84 di Lecco
  • Mirko Matteoni, chef al ristorante Antico Caffè delle Mura di Lucca
  • Alberto Rini, sous chef al relais Palazzo Seneca di Norcia
  • Miah Sohel, sous chef del ristorante Giuda Ballerino di Roma
  • Giovanni Sorrentino, executive chef all’osteria Terra di Vento di Montecorvino Pugliano (Sa)
  • Mario Strazzullo, 2° chef capo al ristorante Donn’Anna di Napoli
  • Daniele Zennaro, chef di cucina dell’osteria Vecio Fritolin di Venezia

“Questo concorso ha raccolto adesioni da 135 chef e sous chef, un risultato non scontato che va oltre le aspettative. Siamo felici di aver dato loro l'opportunità di misurarsi di fronte a una giuria di primo livello, che senza dubbio rappresenta l'eccellenza della ristorazione in Italia. Il nostro ruolo è promuovere la cultura della birra in Italia, e questo concorso permette di farlo mettendo insieme le nuove leve con i maestri della ristorazione italiana. Birra Moretti ha la storia e la qualità per interpretare questo ruolo, e ha scelto di abbinare la versatilità della birra in cucina alla creatività, ai prodotti del territorio e ai piatti della tradizione culinaria italiana.” - ha dichiarato Alfredo Pratolongo, Direttore Comunicazione e Affari Istituzionali di Heineken Italia.

I protagonisti del Premio: i giurati e, alle loro spalle, i concorrenti.

I protagonisti del Premio: i giurati e, alle loro spalle, i concorrenti.

Queste le fasi che hanno scandito il concorso:

PRIMA FASE: la birra reinterpreta i piatti della tradizione italiana
Regolamento alla mano, tutti i 135 i partecipanti iniziali sono stati chiamati a ‘reinterpretare’ un ‘classico’ della tradizione gastronomica italiana (dall'amatriciana al risotto alla milanese, dalla parmigiana al bollito misto, dal pollo arrosto alla parmigiana di melanzane, dal tiramisù al carpaccio...) utilizzando tra gli ingredienti e in abbinamento una delle sei referenze della famiglia Birra Moretti: Birra Moretti, Birra Moretti La Rossa, Birra Moretti Doppio Malto, Birra Moretti Baffo d'Oro, Birra Moretti Zero e Birra Moretti Grand Cru. I partecipanti dovevano inviare alla segreteria organizzativa del Premio: una ricetta (corredata di foto e abbinamento birra/piatto). A fine luglio, una giuria ad hoc ha nominato i 50 concorrenti che, grazie alle loro ricette, si sono guadagnati il passaggio alla seconda fase del concorso. La valutazione è avvenuta secondo specifici criteri che riguardano l’abbinamento ricetta/birra, l’impatto estetico suscitato dal piatto, l’originalità, l’utilizzo dell’ingrediente birra e le dinamiche di realizzazione.

SECONDA FASE: ricetta a tema libero e selezione dei 10 finalisti
Con le stesse modalità della prima fase, i 50 concorrenti rimasti in gara dovevano inviare, entro il 25 settembre, una seconda ricetta, questa volta a tema libero: un piatto a scelta che comunque prevedesse l'impiego di una delle specialità della famiglia Birra Moretti. In seguito a questa prova sono stati selezionati i 10 partecipanti che hanno avuto accesso alla prova finale di ieri.

FASE FINALE, 14 novembre 2011: elezione del vincitore
I 10 Chef selezionati hanno affrontato ieri a Roma la fatidica prova conclusiva, ovvero realizzare le due ricette (quella a tema obbligatorio e quella libera) precedentemente proposte.

È spettato a una Giuria d’eccezione - composta da 8 chef pluristellati (Massimo Bottura - presidente, Andrea Berton, Cristina Bowerman, Carlo Cracco, Gennaro Esposito, Davide Oldani, Claudio Sadler, Davide Scabin), da un sommelier di fama mondiale (Marco Reitano), oltre che da Alfredo Pratolongo per Birra Moretti e da Paolo Marchi, il noto giornalista eno-gastronomico nonché ideatore e promotore di Identità Golose - il verdetto finale e il compito di ‘incoronare’ il primo giovane chef vincitore del Premio Birra Moretti Grand Cru.

Il Carpaccio di manzo al ginepro con salsa di pinoli all'acqua e riduzione di birra del vincitore

Il Carpaccio di manzo al ginepro con salsa di pinoli all'acqua e riduzione di birra del vincitore

E Baldessari ha sbaragliato i concorrenti proponendo un Carpaccio di manzo al ginepro con salsa ai pinoli all'acqua e riduzione di birra e un Ghiacciolo di Birra Moretti con cremoso di cioccolato bianco, marroni e caffè.

Questa la motivazione ufficiale espressa dalla Giuria all'annuncio della vittoria: 'Ha dimostrato ottima capacità tecnica. Ha saputo dosare la creatività sia nel piatto della tradizione sia nel piatto libero, palesando sicurezza, lucidità e una mano pulita.'

“E' iniziato come un gioco ed è finito con una splendida vittoria” ha fatto eco Baldessari.

Tre, invece, le menzioni speciali: a Antonio Cuomo per la sezione 'Tradizione' (piatto: tiramisù), a Mario Capitaneo per la sezione Creatività (piatto: melanzana e birra) e a Mirko Matteoni per la sezione 'Birra' (piatto: pasta e fagioli).

“Abbiamo riscontrato un livello medio molto alto - ha concluso Paolo Marchi - e una capillarità geografica che fa ben sperare per il futuro prossimo della ristorazione italiana. Le ricette sono allo stesso tempo equilibrate e creative esaltando la birra come ingrediente ed alimento e non semplice accompagnamento ai piatti”.

Con al vittoria del Premio, Baldessari si aggiudica un premio del valore di 10.000 Euro, a scelta fra:
A. Tre viaggi per due persone a Copenhagen, Barcellona e Parigi
B. Una fornitura di attrezzature professionali Sirman per la cucina
C. Una fornitura di arredo tavola da scegliere tra i marchi distribuiti da Caraiba Luxury
D. Una fornitura di prodotti alimentari per l’alta ristorazione