Lavazza, caffè d’avanguardia

Dai Training Center alla partnership con Ferran Adrià: storia di un legame pluridecennale con l’alta gastronomia e la sperimentazione

La divertente campagna pubblicitaria di Ferran Adrià e Antonio Cannavacciuolo, presentata ufficialmente all’edizione 2011 di Identità Milano, è solo l’ultimo capitolo di una percorso pluridecennale che lega Lavazza al mondo dell’alta gastronomia e della sperimentazione in cucina. Risale infatti a più di 30 anni fa, anno 1979, la genesi dei Training Center, un network che oggi conta su 43 laboratori in 4 continenti, dedicati alla formazione e allo sviluppo di prodotti e materiali innovativi. Una realtà che consolida ulteriormente la posizione di una delle più rilevanti realtà produttive di caffè al mondo.

Un anno importante è il 1996, quando Lavazza dà il via a una collaborazione con Slow Food, cui segue presto la partnership con l’Università di Scienze gastronomiche di Pollenzo e la promozione del Training Center Lavazza come sede distaccata per il master universitari sul caffè. Sono gli anni de I Piaceri del Caffè, frutto della prima divisione dedicata alla sperimentazione sul prodotto. Ricette nuove e gourmandises, per intenditori e non.

Il 2002 è un altro anno fondamentale perché ha inizio una lunga e proficua collaborazione con Ferran Adrià, l’esponente più rivoluzionario della cucina degli ultimi 3 decenni. Dal connubio tra l’azienda e il catalano nasce Coffee Design, espressione di food design che moltiplica le consistenze dell’espresso: liquido, solido, caldo, freddo. Spuma. Gelato. Granita. Uovo. Il gusto innanzitutto, ma anche olfatto, vista e tatto.

Da questo momento in poi, la produzione di prodotti innovativi dilata i suoi confini: al caffè solido èspresso seguono Passion Me, cocktail a base di caffè e di succo di frutto della passione; Coffesphere, l’uovo di caffè. E ancora, il Cappuccino d’Alta Quota, Nitro o l’Uovo Caldo di Caffè. Prodotti “divertissment” come anche le Coffee Lens di Carlo Cracco (2008) o E-spoon, il cucchiaino forato al centro, progettato da Davide Oldani che consente di mescolare lo zucchero nel caffè senza disgregarne struttura molecolare, cremosità e aroma.

Sperimentazione a getto continuo, dunque. E a stretto contatto con i più grandi esponenti mondiali dell’avanguardia in cucina. Un progetto che lega Lavazza a Identità Golose fin dalla prima edizione del congresso di Milano (2005). E non solo con l’appuntamento italiano perché fondamentali e di lungo corso sono anche le sponsorship dei più importanti congressi di gastronomia d’Europa. Su tutti, Lo Mejor de la Gastronomia e Madrid Fusión in Spagna e il francese Off, Omnivore Food Festival a Deuville.